ID Alice Cittone

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Al mondo non ci sono che due modi per fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all'imbecillità altrui. La Bruyère De, Jean

lunedì 18 dicembre 2017

Pensieri di un'insonne

Il sonno se n'è andato e mi ha lasciata sprofondare drammaticamente nei pensieri, ma siccome non voglio pensare eccomi qui a scrivere.

C'è una frase che mi riecheggia nella mente da Sabato :
"Scusa se son stato prolisso, ma non avevo tempo".

L'ha detto il giornalista Gianluca di Schiena durante la sua relazione al #Revolution ( a La Sapienza di Roma).



Sembra un ossimoro, ma ascoltata la spiegazione, mai frase fu più vera.
Quando si ha tempo, si ragiona, riflette e riassume un concetto, così da renderlo efficace ed incisivo.

Già! Ma, io ora ho voglia di essere prolissa, nella speranza di annoiarmi ed addormentarmi.

Il cervello non si ferma perchè sono tante le cose che stanno avvenendo, troppe forse o tutte insieme, belle, ma impegnative!


A questi impegni si aggiungono le informazioni, tantissime e continue che ricevo e... cazzo non so più come immagazzinare, per poi con calma riprendere e sviluppare o, se non necessarie, abbandonare.

Ecco tra le informazioni ci sono le tante raccolte proprio Sabato al congresso di Chicca Scagnetto.



Prima tra tutte è che il mondo si è svegliato, o meglio l'italia e le nuove generazioni di professionisti sono pronte a fare ciò che altri non hanno saputo fare, capendo quei visionari spesso derisi prima di loro... quelli come me, per quasi un decennio definiti "gli sfigati di internet".



 Ammetto che fa piacere poter fare un bel (suka) a tanta gente, ma fa anche piacere sapere di aver visto giusto e di saper vedere oltre il momento.

Dico questo perchè ieri ho ascoltato una giovane collega relazionare su un argomento a me molto caro, la storia del web fino all'attualità.


La dott.ssa Francesca Seri mi ha piacevolmente stupita per la sua capacità di stare davanti a una platea di 148 persone e raccontargli cose che non conoscevano, mostrando chiaramente di averle capite, fatte proprie e quindi condivise.

Perchè chi capisce sa che Rudy Bandiera ha ragione e il suo motto è più vero di molti altri "Condividi et Impera".

Uno dei concetti che tutti i relatori hanno condiviso era proprio nelle prime slide di Francesca ed è una frase di Enrico Bisetti, umanista sedotto dalla tecnologia.



Ed un altro umanista sedotto e poi divenuto un condottiero attento dello strumento è stato un altro relatore, per sottolineare quanto Chicca sia sempre avanti a tutti. Fu lei la prima a darmi spazio su un palco per raccontare oralcare.pro.

Sabato ho sentito parlare Mauro Facondo, consulente e formatore manageriale.
Come padroneggia l'argomento web, digital device, social, brand, app lui, posso affermare di averne conosciuti pochi. Pochi capaci di riassumere in poche e particolarissima slide concetti e informazioni così vere, ma così poco ovvie ai più, che spesso si lascian incantare da quei "io,io,io" che ha giustamente criticato.



Ciò che poi ho apprezzato di lui è stato il suo condividere il palco con un giovanissimo imprenditore che con 3 amici ha dato il via ad una startup che potrebbe essere l'evoluzione di ciò che sta accadendo.
www.feedback.xyz  scoprite da soli di cosa si tratta. Al momento è solo x iOs 😐

Per non parlare del collega di Lisbona, Mario Rui Araujo. Lo sentiì la prima volta parlare nel 2015, quando anche io fui ospite di Revolution come relatrice. Era già avanti anni luce a tutti, sapeva bene come la comunicazione fosse la nostra vera professione e la levigatura solo un mezzo per comunicare a chi ha bisogno di noi.



Una cosa poi mi ha esaltata della sua relazione. Un esperimento che dimostra come i pazienti apprezzino ricevere messaggi di rinforzo a migliorare la salute del loro sorriso. Quei messaggi in arrivo con l'aggiornamento dell'app Oralcare Pro e con l'arrivo dell'app Master per il professionista.

Se tutto va bene il mio regalo di Natale agli igienisti dentali www.oralcare.pro ed ai loro pazienti.



Okei amici lettori... sembra che alle 2.50 il sonno abbia scelto di tornare da me... speriamo in bene... che in questo momento ho bisogno di spegnere il cervello...

Anche io ogni tanto devo staccare la spina, nonostante fin dal 2007 mi son spesso sentita definire bot, per le mille e troppe cose che ho sempre fatto... eppure dormivo snche!

Notte!




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