Era il 2006 quando riuscii a tirare fuori la testa da quell'invisibile muro emozionale che mi si era costruito intorno nel tempo. Un giorno mi svegliai e dissi “ Ora basta! Ora bisogna tornare a credere”.
La delusione amorosa a volte fa dei danni che riesci a percepire solo dopo anni e solo dopo che hai usato tutto il tuo tempo a fare di più e di tutto pur di non sentirla.
Ero diventata una persona stimata nel mio lavoro, invitata alle grandi conferenze come relatrice, ero una docente, ero una brava igienista, ero una rappresentate della categoria.....ma ero solo lavoro e professionalità......e questo al mio io emozionale non bastava più!
Essere fieri di se stessi non basta se non si ha qualcuno con cui condividere tale orgoglio.
mi disse Wiliam mentre spegnevamo le ultime luci nel locale.
La mia mente è tornata indietro ed ha annuito. Quanto è vero tutto questo e quanto solo ora che ho superato il problema, la patologia riesco ad ammetterlo.
Fu per questo che allora, nel 2006, entrai in quel luogo per non uscirne più fino a quando non fu il luogo stesso a diventare anche un “fuori”.
La delusione verso il tradimento di amici e per il dolorosissimo riscontro di non amore ricevuto da colui che amavo più di me stessa divenne terribilmente reale. Passarono giorni, mesi, anni...e poi finalmente trovai almeno il coraggio di riprovare ad emozionarmi , anche se solo virtualmente.....
Il tempo passò...insieme a lui le paure e le ansie. Recuperai la fierezza nelle mie capacità relazionali, scoprii nuovi modi di conoscere, fare amicizia, amare senza avere troppa paura, senza provare tattili fastidi.
Gli anni passarono e tutto divenne quasi magia...una magia però, estremamente costosa , anche se fondamentale per tornare ad essere una persona che sa provare emozioni totalmente e senza celarle dietro invisibili muri. Infondo anche la psicanalisi costa, nessuno psicanalista ti fa terapia gratuita!
Come in ogni luogo ed in ogni tempo cambiarono le cose, le persone; con qualcuno si persero i contatti, con altri si litigò, con altri ancora si continuò a camminare insieme....finchè la realtà delle cose non si riversò violenta anche in questo mondo, imponendo delle scelte.
Quale realtà se non quella che tutto il mondo sta vivendo, la crisi economica, la crisi capitalistica, quella che purtroppo, anche se è mera carta straccia e fisicamente non si mangia, da da mangiare, da vivere o sopravvivere alle persone.
Quella crisi che ti fa svegliare in piena notte con l'angoscia di “non farcela” a finire di pagare il prestito, il mutuo, l'affitto.
Quella crisi che ti terrorizza quando il lavoro cala e la gente non ti cerca, e diventano meno i giorni effettivi di lavoro e di guadagno.
Quando questo avviene sono obbligatorie delle scelte, anche se dolorose, bisogna iniziare a risparmiare ed evitare le spese “inutili”.
Quanto poi sia inutile la stabilità emotiva, la costruzione di un sogno fantastico, l'acquisto di spazi, oggetti e momenti che permettono al cuore di essere felice...quanto tutto ciò sia veramente inutile, non lo so..ma ancora purtroppo la sopravvivenza del corpo è fondamentale per la sopravvivenza della mente , e soffocare i sogni non fa morire, mentre senza cibo si muore.
Tutti questi pensieri sconnessi tra loro accompagnarono la mia ultima primavera prima dell'anno dei Maya, ma fu ,quando a questi si affiancarono la consapevolezza che tutti coloro che disegnavano il mio mondo stavano piano piano sparendo e riflettendo sulla necessità di trovare una linea di cambiamento, che mi accorsi che era giunto il momento di “decidere”.
Il luogo che mi salvò e di cui sto parlando è il mondo virtuale “Second Life”...la realtà che mi condurrà alla scelta è quella del mondo e dell'essere umano.
La delusione amorosa a volte fa dei danni che riesci a percepire solo dopo anni e solo dopo che hai usato tutto il tuo tempo a fare di più e di tutto pur di non sentirla.
Ero diventata una persona stimata nel mio lavoro, invitata alle grandi conferenze come relatrice, ero una docente, ero una brava igienista, ero una rappresentate della categoria.....ma ero solo lavoro e professionalità......e questo al mio io emozionale non bastava più!
Essere fieri di se stessi non basta se non si ha qualcuno con cui condividere tale orgoglio.
“ Tutti veniamo in questo posto per un problema qualsiasi..tutti quelli che sono qui hanno una patologia insignificante o grave, ad eccezione di chi ci viene per lavoro e per soldi”
La mia mente è tornata indietro ed ha annuito. Quanto è vero tutto questo e quanto solo ora che ho superato il problema, la patologia riesco ad ammetterlo.
Fu per questo che allora, nel 2006, entrai in quel luogo per non uscirne più fino a quando non fu il luogo stesso a diventare anche un “fuori”.
La delusione verso il tradimento di amici e per il dolorosissimo riscontro di non amore ricevuto da colui che amavo più di me stessa divenne terribilmente reale. Passarono giorni, mesi, anni...e poi finalmente trovai almeno il coraggio di riprovare ad emozionarmi , anche se solo virtualmente.....
Il tempo passò...insieme a lui le paure e le ansie. Recuperai la fierezza nelle mie capacità relazionali, scoprii nuovi modi di conoscere, fare amicizia, amare senza avere troppa paura, senza provare tattili fastidi.
Gli anni passarono e tutto divenne quasi magia...una magia però, estremamente costosa , anche se fondamentale per tornare ad essere una persona che sa provare emozioni totalmente e senza celarle dietro invisibili muri. Infondo anche la psicanalisi costa, nessuno psicanalista ti fa terapia gratuita!
Come in ogni luogo ed in ogni tempo cambiarono le cose, le persone; con qualcuno si persero i contatti, con altri si litigò, con altri ancora si continuò a camminare insieme....finchè la realtà delle cose non si riversò violenta anche in questo mondo, imponendo delle scelte.
Quale realtà se non quella che tutto il mondo sta vivendo, la crisi economica, la crisi capitalistica, quella che purtroppo, anche se è mera carta straccia e fisicamente non si mangia, da da mangiare, da vivere o sopravvivere alle persone.
Quella crisi che ti fa svegliare in piena notte con l'angoscia di “non farcela” a finire di pagare il prestito, il mutuo, l'affitto.
Quella crisi che ti terrorizza quando il lavoro cala e la gente non ti cerca, e diventano meno i giorni effettivi di lavoro e di guadagno.
Quando questo avviene sono obbligatorie delle scelte, anche se dolorose, bisogna iniziare a risparmiare ed evitare le spese “inutili”.
Quanto poi sia inutile la stabilità emotiva, la costruzione di un sogno fantastico, l'acquisto di spazi, oggetti e momenti che permettono al cuore di essere felice...quanto tutto ciò sia veramente inutile, non lo so..ma ancora purtroppo la sopravvivenza del corpo è fondamentale per la sopravvivenza della mente , e soffocare i sogni non fa morire, mentre senza cibo si muore.
Tutti questi pensieri sconnessi tra loro accompagnarono la mia ultima primavera prima dell'anno dei Maya, ma fu ,quando a questi si affiancarono la consapevolezza che tutti coloro che disegnavano il mio mondo stavano piano piano sparendo e riflettendo sulla necessità di trovare una linea di cambiamento, che mi accorsi che era giunto il momento di “decidere”.
Il luogo che mi salvò e di cui sto parlando è il mondo virtuale “Second Life”...la realtà che mi condurrà alla scelta è quella del mondo e dell'essere umano.
Commenti