non riuscivo più a respirare e non vedevo più nulla, in gola un sapore dolciastro e ferroso mi stava quasi affogando, ma la paura di capire cosa mi stesse accadendo mi impedìì di rendermi realmente conto e mi portò a svenire lì in quel luogo di battaglia e di terrore.
Mi gira la testa, non riesco a alzarmi, è tutto così ovattato intorno a me , non sento il dolore dei calci della gente che mi cammina addosso in preda al panico, in fuga...non mi rendo conto che ho la testa aperta come una lattina di sardine e che si può vedere tutto il suo interno pulsare, sanguinare, sgorgare fuori con un senso di quasi libertà.. sto morendo, probabilmente sto morendo....ma al momento sono ancora viva e voglio urlare ancora una volta " INDIGNATA".
Sento delle mani che mi toccano, delle voci, qualcuno mi sta parlando, ma il mio corpo mi impedisce di sentire.... si sono qui, sono qui ...
" signorina mi sente? come si chiama" quante sono queste"......
" si la sento, sono indignata, sono 99"
" la smetta di fare la manifestante e risponda, mi dica come si chiama e se vede le mie dita"...
" non lo so come mi chiamo, sono un'indignata come tanti e non vedo le sue dita, ma solo il sangue di questo attacco vile contro la democrazia".
"signorina come si chiama"......
"MI CHIAMO INDIGNATA, altro non conta"......
ed ecco che torno nell'ovattato silenzio...ancora quel sapore dolciastro e ferroso in gola che quasi mi affoga.... gli occhi non vedono più, la testa sembra sbattuta come un bongo a un concerto di Jovanotti.....
" signorina mi sente....la stiamo perdendo...fibrillatore presto.....1001....1002...1003....... sono passati 40 minuti ....sono le 21.40 del 15 ottobre 2011 dichiaro la morte dell'INDIGNATA qui a lottare per la democrazia"
"Volevo solo manifestare per i miei diritti....mi hanno uccisa perchè non appartengo a un partito politico "
troveremo scritto sulla sua tomba.
Mi gira la testa, non riesco a alzarmi, è tutto così ovattato intorno a me , non sento il dolore dei calci della gente che mi cammina addosso in preda al panico, in fuga...non mi rendo conto che ho la testa aperta come una lattina di sardine e che si può vedere tutto il suo interno pulsare, sanguinare, sgorgare fuori con un senso di quasi libertà.. sto morendo, probabilmente sto morendo....ma al momento sono ancora viva e voglio urlare ancora una volta " INDIGNATA".
Sento delle mani che mi toccano, delle voci, qualcuno mi sta parlando, ma il mio corpo mi impedisce di sentire.... si sono qui, sono qui ...
" signorina mi sente? come si chiama" quante sono queste"......
" si la sento, sono indignata, sono 99"
" la smetta di fare la manifestante e risponda, mi dica come si chiama e se vede le mie dita"...
" non lo so come mi chiamo, sono un'indignata come tanti e non vedo le sue dita, ma solo il sangue di questo attacco vile contro la democrazia".
"signorina come si chiama"......
"MI CHIAMO INDIGNATA, altro non conta"......
ed ecco che torno nell'ovattato silenzio...ancora quel sapore dolciastro e ferroso in gola che quasi mi affoga.... gli occhi non vedono più, la testa sembra sbattuta come un bongo a un concerto di Jovanotti.....
" signorina mi sente....la stiamo perdendo...fibrillatore presto.....1001....1002...1003....... sono passati 40 minuti ....sono le 21.40 del 15 ottobre 2011 dichiaro la morte dell'INDIGNATA qui a lottare per la democrazia"
"Volevo solo manifestare per i miei diritti....mi hanno uccisa perchè non appartengo a un partito politico "
troveremo scritto sulla sua tomba.

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