Il "Piccantino " di Beppe

Sento colare sulla lingua quell'insieme di sapori che rendono questo panino meraviglioso ed è un pò come comprendere veramente cosa intendeva Proust  e perchè gli fosse così semplice accendere il ricordo col profumo delle Madeleine.
Sono sempre rimasta affascinata da come fosse riuscito a farmi sentire un profumo con la sola descrizione scritta, finchè non ho aperto La Stampa ieri e ho provato una sensazione estasiante.
Ad ogni rigo dell'articolo sul Piccantino della latteria di Via Villa della Regina sentivo sempre più saliva sgorgare in bocca, e lievemente il ricordo del pane croccante, poi quella salsa un pò maionese un pò piccante...il prosciutto arrostito e il formaggio caldo, morbido, non fuso e tanto saporito.....
Per un istante ho ricordato anche le tante volte che ingorda addentavo il panino fumante e mi ustionavo il palato proprio dietro agli incisivi e subito davo una golata di tè freddo per alleviare il bruciore....
ma soprattutto quel ricordo del sapore ha riaperto un cassetto della memoria che nemmeno ricordavo di avere ancora.
Le corse a fine scuola sotto il Segrè , la scuola che finiva più tardi nella zona, per ritrovarsi con gli amici , la fuga in motorino a chi arriva prima da Beppe per farsi fare il panino .... i baci rubati all'angolo di Via Martiri della Libertà , l'organizzazione del pomeriggio in cui lo studio era sempre l'ultimo degli impegni, se non addirittura dimenticato....
quattordici, quindici, sedici anni. Le prime libertà, andare a scuola da soli, non tornare a casa a pranzo....rifugiarsi a casa dei primi fidanzatini provando a chiudere la porta che poi le mamme riaprivano sempre con scuse che, ad oggi, mi fanno proprio sorridere.
La prima stupida sigaretta accesa per sentirmi grande, figa....senza sapere quanto fossi cretina .
Ah quanto pagai in umiliazione quella sigaretta, lo ricordo come fosse ieri.
ero lì sul viale, bellissima nei miei 14 anni, corteggiata e assolutamente piena di me, convinta di essere una donna solo perchè poggiavo quel veleno sulle mie labbra.
Un clacson che suona, io col mio fare da diva che mi giro pensando fosse uno dei tanti ragazzi grandi che non poteva fare a meno di salutarmi ...con l'idea fissa di togliermi la verginità ......ed invece ....mia madre....
Uno sguardo disgustato mi penetrò fino all'anima e poche parole dette tranquillamente, con delusione e dispiacere ...non una sgridata, non uno schiaffo..... uno sguardo che mi fece vergognare, sentire in colpa, capire che avevo deluso mamma....ma che purtroppo non bastò..visto che ancora oggi,18 anni dopo non riesco a spegnere questo veleno.......
ma eccomi qui.... 16 anni dopo..... non ho resistito, sono entrata timidamente, felice e spaventata, preoccupata da quale valanga di ricordi avrei acceso...
Mi sono seduta su quello sgabello arancione.....Beppe è sempre lui, forse ha fatto un patto col Diavolo perchè non è cambiato nemmeno un pò e non ci sono nuove rughe sul suo volto....ho atteso e con curiosità ho riosservato la sua passione nella preparazione metodica del Piccantino. Come allora sono andata al frigo a prendermi il bicchierino di tè al limone, aperto La Stampa , che già a 14 anni leggevo quotidianamente come ci avevano insegnato alle medie , e dato con timore il primo morso a quel panino che non assaporavo più da una vita intera .....
La lingua subito ricorda i sapori...il formaggio esce un pò dal panino, come sempe...si impastricciano le dita della mano sinistra, ma non riesco a preoccuparmene e do ancora un morso...e poi un altro ...e intanto parlo con Beppe ormai come una donna, sapendo di cosa discorrere, parlando dell'articolo sul giornale, vedendo nei suoi occhi l'orgoglio ed il piacere di non essere stato dimenticato e di aver avuto un 'intera pagina , dopo 40 anni, dedicata alla sua scelta di soddisfare i palati di tutti quei giovani affamati che all'uscita di scuola volevano ancora un istante di evasione, una sensazione di essere adulti...comprarsi il pranzo, goderselo con gli amici...quando ancora un panino non incide sulla linea perchè siamo nell'età dello sviluppo.

Un tuffo nel passato, una memoria che credevo persa e che grazie a dei sapori è riapparsa viva e accesa e meravigliosa..... scoprirmi invecchiata perchè guardo al ricordo con malinconia..... scoprirmi ancora ragazzina perchè quel panino è ancora la cosa più buona al mondo .

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